De-siderare: per etimologia, trarre dalle stelle.
Abbassare al nostro livello ciò che appare prerogativa del cielo.
Figurandoci che tra tanto lontano vuoto ci sia spazio anche per i nostri sogni.
Che vi siano risonanze misteriose tra la nostra volontà e quella del Cosmo, che poi è sempre la nostra volontà mascherata da tutto quanto.
Ci rifugiamo nel cielo quando la terra non ci basta, o quando viene a mancarci sotto ai piedi.
Inconsapevolmente si prende fiato. Come prima di un tuffo al contrario.
D’altra parte se è vero, come è vero, che frammenti di stelle hanno compiuto viaggi inimmaginabili per incastrarsi nelle nostre ossa. Per essere qui, ora.
Tutto, noi compresi, è emanazione di desiderio.
Umano, senza dubbio. Ma anche cosmico.

Foto di Fausto Accorsi
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