L’ultima pagina

I viaggi del taccuino sono quasi giunti al termine.

Vi è rimasta una sola pagina bianca. Il tempo per un’ultima, breve avventura.

Strano come ci si possa affezionare ad un semplice oggetto. Un taccuino nero come tanti, un regalo di laurea di sette anni fa.

L’ispirazione per un titolo. Un blog, un’idea.

I viaggi del taccuino, i viaggi di #thebluebackpacker.

Sulla prima pagina una delle mie citazioni preferite, che ricordo poi biascicata nella notte di Dublino a un’hostess dagli occhi tristi il giorno del suo compleanno: “Solo l’amare, solo il conoscere conta, non l’aver amato, non l’aver conosciuto”. Pier Paolo Pasolini.

Oggi il taccuino è pieno di destinazioni, indirizzi, nomi, schizzi di paesaggi abbozzati sulle scogliere irlandesi o sui monti del Portogallo, sproloqui solitari fluiti negli ostelli delle Highlands o nelle notti di Amsterdam, impressioni raccolte tra le contraddizioni polacche; e negli ultimi anni, passi, passi e ancora passi, raccolti dal taccuino, compagno taciturno ma sempre nello zaino, per i sentieri e le strade della Puglia, della Via degli Dei , lungo la prima traversata sulla Via dei Remi

E ora?

Finito il taccuino, cambierà il nome del blog. Il nome di questo strano, divertente, improvvisato progetto.

Cosa scegliere?

Tempo fa abbozzai una bislacca autobiografia favoleggiante:

“C’era una volta un bambino che a furia di guardare il cielo gliene era entrato un poco negli occhi.

A furia di giocare con le mani affondate nella terra gliene era entrata un pochino anche nel cuore.

Voleva bene alle persone che vivevano con lui vicino al bosco. Lo dimostrava rotolandosi per terra e mostrando i denti e le unghie come i cuccioli di gatto: il fatto è che non conosceva le parole per esprimere questo concetto, perché quelle parole non si trovano tra le nuvole.

C’era una volta un uomo con un poco di cielo negli occhi e un poco di terra nel cuore che aveva quasi smesso di guardare il cielo e affondare le mani nella terra, perché tanto giovane per le nuvole e le storie non lo era più”.

Come prosegue, non lo so. Non sono bravo nel continuare le storie.

Magari lo scopriremo su queste pagine.

Nel frattempo, arriveranno nuovi taccuini, e nuovi indirizzi, nuovi volti e nuovi disegni, ma per ora abbiamo un nuovo titolo.

Cielo negli occhi.

#thebluebackpacker

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